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luca storto

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Diviso tra la specializzazione in scienze della pubblica amministrazione, tirocinii e la voglia di andare via...

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Bilbao....one reason of life....

In my mind my dreams are real...
October 16

...scusate il ritardo...

...dopo quasi un mese di latitanza ritorno...
I ricordi si fanno vivi e fanno piacere anche se in qualche caso sanno di malinconia, nostalgia e sensazione di stranamento, chissà magari vorrà dire che sono stati vissuti in maniera positiva e più che di rimpianti c'è la consapevolezza di aver tratto il meglio dalle situazioni vissute.
Col senno dei poi è scontato parlare ma dopo un bel pò di tempo la consapevolezza del progresso della propria vita ti si pari davanti, appunto confrontandola con quelli che son i ricordi, e l'evidenza è lì che ti presenta il conto; tra quello che sei stato, quello che sei, e quello che sarai...
September 22

...esami e colonne sonore...

Rimanendo in tema, non so se sia per voi lo stesso, ma ogni esame, almeno per me, ha una propria colonna sonora. Voglio dire che, il sottofondo musicale di un esame è tra le cose più importanti,almeno quanto la preparazione. Ci sono quei giorni in cui ti svegli senza nessuna voglia, e ascoltando proprio quella canzone capisci che devi metterti e romperti le palle anche se per un'oretta ma lo fai volentieri con  le note che ti girano in testa e alle volte non ti fanno "accocchiare" niente.  
Quella di quest'esame, com'è facilmente intuibile, è l'album GP di Giuliano Palma...ritmi adattissimi al "descanso de la cabeza" utlissimo a farti staccare la spina una volta chiuso il libro; consigliato a tutti quelli che hanno un esame a breve!
 
p.s.: contoroindicazioni dal foglietto illustrativo: quando andate all'esame e vi trovate ad arrampicarvi sugli specchi, non vi mettete a canticchiare se non prima di esservi acertati che il genere sia gradito al prof.
 
September 15

...the king...giuliano palma!

...the king...l'inarrivabile...signori...giuliano palma!
 
"Anche se non è come vuoi tu rimane tutto dentro al cuore
Ora la senti suona ancora
Non si perde mai
Non muore mai
Rimane tutto il suo calore
Ora la senti scalda ancora

E non è vero che si sceglie
Non è vero che si scioglie
Musica di musica
Resta tutto dentro al cuore
Musica di musica
Per questo mi fa male"
 
 
September 12

...unico Chavez...

 
September 04

...perchè non sono cristiano...secondo estratto (Beltrand Russell)

...la natura è soltanto un a parte di ciò che possiamo immaginare; ogni cosa, reale o immaginaria, può essere valutata da noi, e non esiste alcun modello esterno che ci indichi se la nostra valutazione è giusta oppure errata.

Noi siamo gli assoluti e irrefutabili arbitri del valore, e nel mondo dei valori la natura è soltanto un oggetto. Pertanto nel mondo dei valori noi siamo superiori alla natura. Nel mondo dei valori la natura, in se stessa, è neutrale, non è buona né cattiva, non è meritevole né di ammirazione né di biasimo. Siamo noi e i nostri desideri che creiamo il valore. In questo regno, noi siamo i sovrani e degradiamo la nostra sovranità se ci inchiniamo alla natura. Sta a noi determinare le caratteristiche della vita retta, non alla natura, e nemmeno alla natura personificata come Dio...

September 01

...perchè non sono cristiano (Bertrand Russell)...

...vogliamo stare sulle nostre gambe e guardare il mondo diritto in faccia: i suoi fatti buoni, i suoi fatti cattivi, le sue bellezze e le sue bruttezze; guardare il mondo per quello che è e non esserne spaventati. Conquistare il mondo con l’intelligenza e non con la mera sottomissione da schiavi al terrore che da esso deriva. L’intera concezione di Dio è una concezione indegna di uomini liberi. Quando senti le persone che si sminuiscono in chiesa e dicono di essere miserabili peccatori, e tutto il resto, sembrano spregevoli e non degne di esseri umani che si rispettino. Dobbiamo alzarci in piedi e guardare il mondo in faccia. Dobbiamo fare del mondo il meglio che possiamo, e se non è bene come vorremmo,dopotutto sarà comunque meglio ci quanto questi altri ne hanno fatto in tutte queste epoche. Un buon mondo ha bisogno di conoscenza, gentilezza e coraggio: non ha bisogno di un attaccamento al passato pieno di rimpianti, o di catene alla libera intelligenza messe molto tempo fa dalle parole di uomini ignoranti. Ha bisogno di una mentalità coraggiosa e di una libera intelligenza. Ha bisogno di speranza per il futuro, non di guardare continuamente indietro a un passato che è morto, e che crediamo sarà di gran lunga superato dal futuro che la nostra intelligenza può creare....

 

August 30

...Sartori docet...

La democrazia è in pericolo? Temo di dover rispondere: a lunga scadenza, si.

La democrazia è una “grande generosità” perché per la gestione e la creazione della buona città si affida ai suoi cittadini. Ma gli studi sulla pubblica opinione mettono in evidenza che questi cittadini lo sono poco, visto che sono spesso privi d’interesse, che non vanno neanche a votare, che non sono minimamente informati. Quindi, dire che la democrazia è una grande generosità sottolinea che la democrazia è sempre potenzialmente a rischio.

Però dobbiamo distinguere tra la macchina e i macchinisti. I macchinisti sono i cittadini, e non sono un granchè. Però la macchina è buona. Anzi, di per sé è la migliore macchina che sia mai stata inventata per consentire all’uomo di essere libero e di non essere sottoposto alla volontà arbitraria e tirannica di altri uomini. Per costruire questa macchina ci abbiamo messo duemila anni. Cerchiamo di non perderla.

Io non credo che la democrazia richieda importanti innovazioni strutturali. Sono preoccupato dei macchinisti. Negli anni Trenta Josè Ortega y gasset scriveva La ribellione della masse, un libro di grande intelligenza nel quale il cittadino è identificato come “l’uomo massa” . Chi è costui? È un bambino viziato e ingrato che riceve in eredità benefici che non merita e che, di conseguenza, non apprezza. Il punto è che il bambino viziato è un uomo infiacchito, è un uomo “mollificato”. Ortega lo chiamava “invertebrato”, senza spina dorsale. E siccome ci aspettano sfide durissime, il bambino viziato sarà in grado di affrontarle? Spero di si. Ma non ne sono per niente certo. Resta da sperare, comunque, in nuove generazioni di giovani che mi smentiscano. Io ho finito. Ora tocca a voi.

Auguri.

August 20

...le consolazioni della filosofia ( Alain de Botton)...

Ma allora perché, se gli oggetti costosi non sono in grado di procurarci una gioia enorme, ce ne sentiamo così attratti?

Per colpa di un errore analogo a quello del tizio afflitto dal mal di testa che si fa trapanare il cranio: perché gli oggetti costosi possono apparirci soluzioni plausibili a bisogni che in realtà non comprendiamo. Gli oggetti ripropongono sul piano materiale ciò di cui abbiamo bisogno sul piano psicologico: dobbiamo fare ordine nella nostra mente e invece ci sentiamo attratti da nuovi scaffali; compriamo un maglione di cachemire mentre avremmo tanto più bisogno del calore degli amici.

Tuttavia non meritiamo solo biasimo per la nostra confusione. La già debole comprensione dei nostri bisogni risulta infatti aggravata da quelle che sono chiamate le “opinioni comuni” di chi ci circonda – opinioni che non riflettono la gerarchia naturale dei bisogni in questione, ma insistono invece sull’importanza del lusso e della ricchezze, e raramente su quella dell’amicizia, della libertà e del pensiero. Che le opinioni comuni sono le più diffuse non è certo un caso: falsare la gerarchia dei bisogni umani per promuovere una concezione materiale del benessere e bocciare idee invendibili è nell’interesse delle imprese commerciali. Se ci lasciamo incantare, è solo in virtù della sottile associazione tra i beni superflui e i nostri altri bisogni dimenticati...

July 31

...semplicemente geniale...

 
July 20

...7 anni son passati...

oggi è il 20 luglio 2008...sono passati giusto 7 anni dallo stesso giorno del 2001 e ancora nessua verità è stata chiarita e nessuna giustizia è stata fatta...
oggi il ricordo va solo a chi quel giorno pagò con la propria vita...
...ciao Carlo...
July 13

...il buon senso...(Holbach)...secondo estratto

...come si è potuti riuscire a persuadere esseri ragionevoli che la cosa più incomprensibile era per essi la più essenziale? Perché sono stati fortemente terrorizzati; perché, quando si ha paura, si cessa di ragionare; perché sono stati esortati soprattutto a diffidare della loro ragione; perché, quando il cervello è turbato, si crede a tutto e non si esamina più niente.Ignoranza e paura, ecco i due sostegni di tutte le religioni. L'incertezza in cui l'uomo si trova in rapporto al proprio Dio è precisamente il motivo che lo tiene aggrappato alla sua religione. L'uomo ha paura nelle tenebre, sia in senso materiale, sia morale. La paura diviene in lui abituale e si tramuta in bisogno; egli si crederebbe privo di qualcosa se non avesse niente da temere. In fatto di religione, gli uomini non sono che dei grandi bambini. Più una religione è assurda e piena di stranezze, più acquista diritti su di loro. Il devoto si crede obbligato a non porre alcun limite alla propria credulità: più le cose sono inconcepibili, più gli sembrano

divine;più sono incredibili, più egli s'immagina che il credervi sia un merito....

July 12

...il buon senso...(Holbach)

 

C'è un vasto impero dominato da un monarca la cui condotta è particolarmente adatta a confondere le idee dei suoi sudditi. Egli vuole essere conosciuto, amato, rispettato, obbedito; ma non si fa mai vedere, e tutto contribuisce a rendere incerta l'immagine che ci si potrebbe fare di lui. I popoli sottomessi al suo potere hanno, sul carattere e sulle leggi di questo sovrano invisibile, soltanto le idee che ad essi comunicano i suoi ministri. Costoro, tuttavia, ammettono di non avere neanch'essi alcuna idea del loro signore; riconoscono che le sue vie sono imperscrutabili, che i suoi disegni e le sue qualità sono totalmente incomprensibili. D'altra parte, questi ministri non sono minimamente d'accordo tra loro quanto agli ordini che sarebbero emanati dal sovrano del quale essi si dichiarano rappresentanti. Essi comunicano ordini diversi alle varie province dell'impero; si screditano a vicenda e si dànno reciprocamente di impostori e di falsari. Gli editti e le ordinanze che essi si prendono cura di promulgare sono oscuri; sono enigmi poco adatti a essere compresi o indovinati dai sudditi per il cui apprendimento sono destinati. Le leggi del monarca invisibile hanno bisogno di interpreti; ma quelli che le spiegano sono sempre in disaccordo sul vero modo di intenderle. Peggio ancora, essi non sono d'accordo nemmeno con se stessi: tutto ciò che raccontano riguardo al loro principe misterioso non è che un tessuto di contraddizioni; non riescono a dirne una sola parola che non si trovi ad essere sùbito smentita. Dicono che è supremamente buono; tuttavia non c'è nessuno che non si lagni dei suoi decreti. Sostengono che è infinitamente saggio, e nella sua maniera di governare tutto sembra contrario alla ragione e al buon senso. Vantano la sua giustizia, e i migliori dei suoi sudditi sono quasi sempre i meno favoriti. Assicurano che vede tutto, e la sua presenza non rimedia ad alcun male. Dicono che è amico dell'ordine, e tutto, nei suoi dominii, è in preda alla confusione e al disordine. Fa tutto secondo il suo volere, e di rado i fatti corrispondono ai suoi progetti. Si adira molto di essere offeso, e tuttavia mette ognuno in condizione di offenderlo. Ammirano la sua sapienza, la sua perfezione, che si rivela nelle sue opere; eppure le sue opere, piene d'imperfezioni, sono di breve durata. È continuamente occupato a fare, a disfare, poi a riparare quel che ha fatto, senza riuscire mai ad essere contento del suo lavoro. In tutte le sue imprese non si propone che la propria gloria; ma non riesce affatto a raggiungerla. Non lavora che per il benessere dei propri sudditi; e i suoi sudditi, in maggioranza, sono privi del necessario. Coloro che, a quanto pare, egli favorisce sono generalmente i meno soddisfatti della propria condizione: li vediamo quasi tutti perpetuamente in rivolta contro un signore di cui non cessano di ammirare la grandezza, di vantare la saggezza, di adorare la bontà, di temere la giustizia, di riverire gli ordini ai quali non obbediscono mai.

Questo impero è il mondo; il monarca è Dio; i suoi ministri sono i preti; i suoi sudditi sono gli uomini...

July 09

...una lezione di vita...

...questo è un particolare del film "el otro lado de la cama" tradotto sarebbe "l'altro lato del letto"....bè un monologo che è una vera e propria lezione di vita...per chi non mastica lo spagnolo me lo dica che merita essere diffuso heheheh
 
 
July 06

...fine settimana...

allora,frasi storiche da ricordare di questo fine settimana:
 
"toni si m miett n'ata mana n'guoll t mett o post ro bidon"
"no pcchè nuje tnimm na dignità!"
"mo mi costruisco le catapulte...si però io so chiù fort...teng e cannun!"
"guagliù che ore sono?s'è frmat o rilorg!"
"statevi attenti a spartirvelo bene"
"guagliù mo ve ne avit i a cà ca c fa mal a cap"
 
gli episodi invce:
 
il pedinamento subito...la ventola del motore...il profumo di pane alle 3 del mattino...gl'incontri inattesi...le richieste scontate...le azioni conseguenti...gli orologi che si fermano...le guerre con i pistacchi...il kebab con maionese e piccante prima della crepe a cioccolata alla tre del mattino...
 
 
 
June 28

...posto nuovo...figure di merda solite...

premettendo che ogni essere umano si contradistingue per una caratteristica o per un numero determinato di caratteriscithce, noi ci contraddistinguiamo per le figure di merda, è più forte di noi...
e ieri sera non potevamo fare di meno
posto nuovo figure di merda solite...e ci hanno conosciuto pure lì
ah budda budda....
p.s.: l'invocazione semi-laica non è per niente casuale
June 25

...lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta...(secondo estratto)

 

…Fedro studiò la preposizione  con estrema attenzione, con tutta la concentrazione che usava ogni volta che partiva all’attacco. E finalmente capì. Estrasse il coltello ed estirpò la locuzione che conferiva alla frase quel che di esasperante. Era “nient’altro che”.

Perché mai la Qualità dovrebbe essere nient’altro che quel che piace e perché “quel che piace” dovrebbe essere “nient’altro che”?

Era un termine puramente peggiorativo il cui contributo logico alla frase era nullo. Ora, con la sua eliminazione, la frase diventava: “La qualità è quel che piace”, e il suo significato cambiava totalmente: diventava un’innocua banalità.

Fedro si chiese allora perché quella frase lo avesse esasperato. Gli era parsa così naturale. Come mai ci aveva messo tanto a capire che in realtà il suo significato era: “quello che piace non ha valore, o comunque non ha nessuna importanza”.

Cosa c’era dietro questa gretta premessa?

I bambini venivano educati a non fare soltanto “quello che piaceva a loro”, ma….ma cosa?...

Ma certo! Quello che piaceva agli altri.

E chi erano, gli altri? Genitori, insegnanti, direttori, poliziotti, giudici ufficiali, re, dittatori. Cos’ diventi uno schiavo molto più obbediente – un buono schiavo…

June 15

...lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta...

Questo è un libro che comprai qualche anno fa, iniziato più volte, e puntualmente messo da parte. Evidentemente non era ancora il momento di leggerlo; in questi giorni l'ho ripreso per puro caso trovandolo di una finezza e sottigliezza acute anche se non sempre in pieno accordo, forse per i piani di ragionamento e di logica dieffernti da cui partiamo;lo consiglio a tutti.

 

..Fedro non pensava come gli altri nemmeno allora, prima della sua follia. Egli si trovava a un livello nel quale tutto scivola via e cambia; i valori e le verità istituzionali scompaiono e si continua solo sulla base del proprio spirito. La sua precoce sconfitta lo aveva esonerato dall’obbligo di incanalare il suo pensiero in schemi tradizionali ed egli aveva acquisito un’indipendenza intellettuale che ben pochi conoscono. Intuiva che istituzioni quali le scuole, le chiese, i governi e le organizzazioni politiche di ogni sorta tendevano a orientare il pensiero verso fini diversi dalla verità, a utilizzarlo per la perpetuazione delle proprie funzioni, e per il controllo degli individui al servizio di tali funzioni. Arrivò a vedere la propria sconfitta come una fortunata rottura, una fuga accidentale da una trappola che gli avevano tea, a da allora fu sempre molto attento a sfuggire alle trappole tese dalle verità stabilite. Ma a questo modo di vedere le cose Fedro arrivò solo molto più tardi. All’inizio le verità che egli inseguiva erano verità collaterali; non più le verità cui la scienza punta frontalmente, ma quelle che si vedono con la coda dell’occhio. In laboratorio, quando tutte le ipotesi si sfasciano e risultati inattesi ti impediscono di andare sia avanti si indietro, incominci a guardare ai lati. In seguito Fedro usò l’espressione, collaterale, per descrivere una crescita del sapere che non procede avanti come un freccia in volo, ma si espande lateralmente , come una freccia che si allargasse in volo. O come l’arciere che ha colpito il bersaglio e vinto il premio, ma scopre di avere la testa su un cuscini e il solo entra dalla finestra. La conoscenza collaterale è di quelle che arrivano da una direzione che non è del tutto inaspettata, da una direzione che non è neanche riconosciuta come tale finche la conoscenza non s’impone a forza al ricercatore. Le verità collaterali mettono in luce la falsità di assiomi e postulati che soggiacciono al sistema di cui di vale per arrivare alla verità. Stando alle apparenze Fedro stava andando alla deriva. Non poteva seguire nessun metodo,perché erano proprio i metodi a essere sbagliati in partenza. Quindi si lascio trascinare dalla corrente. Non poteva fare altro…

   

May 24

...Tarantino fenomenale come sempre...

...non ha bisogno di commenti...
   
May 18

Il banchiere anarchico (Fernando Pessoa)

“Il vero male, l’unico male, sono le convenzioni e le finzioni sociali, che si sovrappongono alle realtà naturali – tutto, dalla famiglia al denaro, dalla religione allo stato. Si nasce uomo o donna – voglio dire, si nasce per essere, da adulti, uomo o donna; non si nasce, a buon diritto naturale, né per essere marito, né per essere ricco o povero, come non si nasce per essere cattolico o protestante, o portoghese o inglese. Si è tutte queste cose in virtù delle finzioni sociali. Ora, queste finzioni sociali perché sono negative? Perché sono finzioni, perché non sono naturali. È negativo tanto il denaro che lo stato, l’istituzione familiare come le religioni. Se ce ne fossero altre , che non fossero queste, sarebbero ugualmente negative, perché sarebbero anch’esse finzioni, perché anch’esse si sovrapporrebbero e disturberebbero le realtà naturali. Usare tutta la nostra volontà, tutti i nostri sforzi, tutta la nostra intelligenza per creare, o contribuire a creare, una finzione sociale invece di un’altra è assurdo, quando non è addirittura un crimine, perché è realizzare una perturbazione sociale con il fine esplicito di mantenere tutto uguale…”

May 09

...ciao Peppino...

Per tutti oggi sono 30 anni dall'anniversario della morte di Aldo Moro...Io vorrei invece ricordare che oggi sono 30 anni dall'assasinio di un ragazzo siciliano di Cinisi che lottava contro la mafia...Peppino Impastato
 
...e allora dimmi se tu sai contare,dimmi se sai anche camminare,contare camminare iniseme a cantare....
...uno due tre quattro cinque cento passi....
 
 
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